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Il rapporto segnale/rumore nell'udito, spiegato semplice

La pratica funziona? La scienza5 min di lettura· Verificato

Il rapporto segnale/rumore è la differenza tra quanto è forte la voce che vuole sentire e quanto è forte tutto il resto. Si misura in decibel, l'unità del volume. Quando la voce sta ben sopra il sottofondo, ascoltare è facile. Quando il sottofondo sale fin quasi alla voce, capire diventa difficile per tutti, e ancora di più con una perdita uditiva.

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Cosa vuol dire, in parole semplici

Ogni situazione di ascolto ha due parti: il segnale, cioè la voce che cerca di seguire, e il rumore, cioè tutto il resto. Il rapporto segnale/rumore è la distanza tra i due. Se è positivo, la voce è più forte del sottofondo. A zero sono forti uguali. Se è negativo, il sottofondo è più forte della voce.

La distanza si misura in decibel, l'unità standard del volume. Nella vita di tutti i giorni non serve seguire i numeri. Conta l'idea: più la voce e il sottofondo sono vicini, più il cervello deve lavorare per tenere la voce separata.

Perché al ristorante è così difficile

Un ristorante pieno riduce la distanza da entrambi i lati. Il sottofondo è forte: gli altri tavoli che parlano, i piatti in cucina, la musica, le sedie su pavimenti duri che rimandano ogni suono nella sala. Intanto la voce che vuole sentire è una normale voce che parla, spesso dall'altra parte del tavolo o girata verso qualcun altro.

E con il passare della serata peggiora. Quando la sala diventa più rumorosa, tutti alzano la voce per farsi sentire. Così il sottofondo sale per ogni altro tavolo. La distanza continua a ridursi. Chi ha un udito nella norma riesce a seguire il parlato anche quando il sottofondo si avvicina alla voce. Con una perdita uditiva il cervello ha bisogno di più distanza, quindi la stessa sala stanca prima.

Il rapporto segnale/rumore dice quanto la voce che vuole sentire è più forte del rumore di fondo.

Perché i dispositivi uditivi non bastano a risolverlo

Apparecchi acustici e impianti cocleari aiutano nel rumore. I microfoni direzionali si concentrano sui suoni che arrivano da davanti, e i programmi per il rumore abbassano i suoni continui come ventilatori e traffico. Insieme possono spostare l'equilibrio verso la voce che ha di fronte.

Il limite è che il rumore di un ristorante è fatto soprattutto di altre voci. Per un dispositivo uditivo, una voce due tavoli più in là assomiglia alla voce di fronte a Lei: stesse frequenze, stesso ritmo, stesso tipo di suono. Nessuna impostazione può togliere del tutto il parlato dal parlato. Separare una voce da tante altre è un lavoro del cervello. Per questo due persone con lo stesso dispositivo uditivo, nella stessa sala, possono passare serate molto diverse.

Come si misura quanta distanza serve a Lei

Un audiologo o un audioprotesista può misurare quanta distanza Le serve con un test del parlato nel rumore. Lei ripete delle frasi mentre suona un rumore di fondo registrato, e il test regola la distanza tra voce e rumore finché trova il livello a cui capisce circa metà delle parole. Quel livello è il Suo punto di riferimento personale.

Il risultato dà un numero a qualcosa che già sente: quanto più silenziosa deve essere la stanza per Lei rispetto alle persone intorno. Se finora ha fatto solo test con i bip in una cabina silenziosa, questo è il test che misura la situazione in cui fa davvero fatica.

Come la pratica parte da distanze più facili

Ascoltare nel rumore è una capacità, e cresce come le altre capacità: partendo da dove si riesce. La pratica inizia con la voce ben sopra il sottofondo, così il cervello può seguirla e impararne gli schemi senza esserne sommerso.

Poi il sottofondo sale un piccolo passo alla volta, e solo quando la precisione tiene al livello attuale. Ogni passo chiede al cervello lo stesso lavoro di separazione con un po' meno aiuto. In SoundSteps il livello del sottofondo lo regola Lei, quindi la distanza si riduce al Suo ritmo e mai più in fretta.

Domande frequenti

Cosa vuol dire SNR?

SNR è la sigla inglese del rapporto segnale/rumore: la differenza di volume tra la voce che vuole sentire (il segnale) e il suono di fondo intorno (il rumore), misurata in decibel. Più grande è la distanza, più facile è ascoltare.

Qual è un buon rapporto segnale/rumore per capire il parlato?

Non c'è un numero valido per tutti. Il parlato è comodo quando la voce sta chiaramente sopra il sottofondo, e diventa difficile quando i due arrivano allo stesso volume. La perdita uditiva aumenta la distanza di cui una persona ha bisogno, e un test del parlato nel rumore può misurare la Sua.

Cosa vuol dire un rapporto segnale/rumore negativo?

Vuol dire che il rumore di fondo è più forte della voce che cerca di seguire. Nei ristoranti affollati e alle feste succede spesso, ed è per questo che sono i posti di tutti i giorni in cui è più difficile conversare.

Gli apparecchi acustici migliorano il rapporto segnale/rumore?

In parte. I microfoni direzionali favoriscono la voce davanti a Lei e i programmi per il rumore abbassano i suoni continui come i ventilatori, quindi l'equilibrio migliora. Ma per il dispositivo uditivo un sottofondo fatto di altre voci assomiglia al parlato, e nessuna impostazione può toglierlo del tutto. Distinguere una voce tra tante resta un compito del cervello.

Perché a casa sento bene e al ristorante no?

A casa la voce sta ben sopra il sottofondo: una voce, e poco altro nella stanza. Al ristorante, dietro la persona che vuole sentire si accumulano voci, rumori di piatti ed eco, quindi la voce supera appena il rumore. Il Suo udito è lo stesso nelle due stanze. Cambia la distanza tra la voce e il sottofondo.

Come ci si esercita con un rapporto segnale/rumore più difficile?

Inizi con una voce chiara e senza sottofondo, finché la precisione è stabile. Poi aggiunga un suono di fondo registrato a basso volume e continui con gli stessi esercizi, alzando il sottofondo un piccolo passo alla volta mentre la precisione tiene. Le app di pratica possono mescolare voce e sottofondo per Lei.

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Il controllo dell'ascolto gratuito include l'ascolto con rumore di fondo. Durante la pratica il livello del sottofondo lo regola Lei, e la distanza si riduce un passo alla volta.

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